L’Europa co-finanzia il reinserimento-tartarughe

Bruxelles, 7 luglio 2013 – Dai lavelli di cucina ‘verdi’ alla tutela delle tartarughe, sono tante le eco-iniziative ‘made in Italy’ che saranno co-finanziate grazie al programma Life+ dell’Ue.
“La spinta al recupero dei materiali c’è un po’ in tutti i settori e oggi la sostenibilità ambientale viene molto apprezzata dai consumatori” spiega Sandro Bertini, presidente della Delta Srl, un’azienda marchigiana che con il progetto ‘Green sinks’ produrrà lavelli da cucina, usando polveri minerali provenienti da scarti di lavorazione e resina acrilica liquida rigenerata da oggetti, dai

lampadari in plastica alle vasche da bagno, alle insegne luminose.In Liguria invece il progetto LIFEEMYS nasce dopo anni di lavoro sulla conservazione e il reinserimento in natura di una specie locale di tartaruga palustre (Emys orbicularis ingauna) che si riteneva estinta, una sottospecie di quella europea. “Ora abbiamo bisogno di bonificare l’area di Albenga e del Parco Magra dalle tartarughe ‘aliene’, cioe’ quelle che in genere vengono acquistate e poi abbandonate, ma che non appartengono a questo ambiente” spiega Claudia Gili, direttore scientifico dei servizi veterinari di Costa Edutainment, che gestisce l’acquario di Genova. Le tartarughe ‘straniere’ catturate andranno allo zoo di Pistoia, che insieme all’acquario di Genova si occuperà di sensibilizzare il pubblico sul problema.

fonte: qn.quotidiano.net

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